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Informazioni utili su IMIS 2018

di Mercoledì, 14 Ottobre 2015 - Ultima modifica: Mercoledì, 23 Maggio 2018
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Informazioni utili su Cosa è, chi la paga, Agevolazioni/Detrazioni, Come si calcola, Aliquote, Casi particolari..... 

L'imposta immobiliare semplice (IM.I.S.) è entrata in vigore nel 2015 obbligatoriamente nei Comuni trentini.

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BREVE GUIDA ALL'IMIS 2018

 

CHI PAGA l'IMPOSTA:

il proprietario degli immobili, ovvero il titolare di diritti reali quali usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie, nonché il locatario finanziario (leasing).

QUANDO SI PAGA l'IMPOSTA:

il versamento dell'imposta in due rate, aventi scadenza il 18 giugno e il 17 dicembre. Quindi ai contribuenti verrà inviato entro la prima scadenza di pagamento (18 giugno 2018) anche il modello F24 precompilato per il versamento a saldo (17 dicembre); pertanto chi nel corso dell'anno avesse modifiche rispetto agli  immobili posseduti è pregato di rivolgersi all'Ufficio tributi per il ricalcolo dell'imposta;

ABITAZIONE PRINCIPALE - CASISTICHE PARTICOLARI

Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare anagrafico derivante da matrimonio possiedano due fabbricati di tipo abitativo nell’ambito del territorio provinciale e, pur mantenendo il vincolo matrimoniale,  pongono la residenza anagrafica nei due fabbricati in modo scisso,  l'azzeramento dell'aliquota per l'abitazione principale e per le sue pertinenze si applicano ad un solo immobile. Se nel nucleo familiare sono presenti i figli, la u.i.u. da considerarsi abitazione principale è quella nella quale i figli stessi pongono la residenza. 

SONO ASSIMILATE AD ABITAZIONE PRINCIPALI  e, dunque, esenti dall'imposta:

  1. L’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà, usufrutto o diritto di abitazione da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata, nè utilizzata da soggetti diversi dai componenti del nucleo famigliare di provenienza. L’assimilazione si applica anche alle eventuali pertinenze nella misura massima di due unità complessive classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 o C/7.
  2. le unità immobiliari possedute dalle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, e le relative pertinenze;
  3. la casa coniugale assegnata al coniuge in seguito a provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  4. il fabbricato abitativo assegnato al genitore cui un provvedimento giudiziale ha riconosciuto l'affidamento dei figli, dove questi fissa la dimora abituale e la residenza anagrafica;
  5. il fabbricato posseduto e non concesso in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle forze armate (ordinamento militare, polizia…), per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;

COME SI CALCOLA L'IMPOSTA

La base imponibile è il valore sul quale si calcola l’IM.I.S. e va determinata applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto i seguenti moltiplicatori:

  • 168 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
  • 147 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
  • 84 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10 e D/5;
  • 68,25 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad esclusione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;
  • 57,75 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1. 

La base imponibile va moltiplicata per l'aliquota (come di seguito indicata) in funzione dell'utilizzo dell'immobile.

L'imposta così determinata va rapportata alla quota di possesso per il periodo minimo di un mese solare.

SOLO PER I POSSESSORE DI ABITAZIONI DI LUSSO (A/1, A/8 e A/9) E RELATIVE PERTINENZE dall'imposta calcolata per l'abitazione principale  va sottratta la detrazione per abitazione principale, rapportata alla quota di utilizzo come abitazione principale ed al periodo di possesso minimo di un mese.

 

 

ALIQUOTE DETRAZIONI E DEDUZIONI

DESCRIZIONE ALIQUOTE COMUNE ALIQUOTA
Abitazione principale, fattispecie assimilate e relative pertinenze, escluse A/1, A/8 e A/9 0 per mille
Abitazione principale in cat. A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze (detrazione € 386,79.=) 3,5 per mille
Abitazione concessa in comodato gratuito con contratto registrato a parenti in linea retta entro il 1° grado 3 per mille
     
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Fabbricati abitativi oggetto di locazione ai sensi dell'art. 2, comma 3 della Legge 431/1998, ai sensi e nei limiti di cui all'art. 8 comma 2, lett. e ter) della L.P. 14/2014  * 7,95 per  mille
Altri fabbricati ad uso abitativo e relative pertinenze 8,95 per mille
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Fabbricati iscritti in cat. A/10, C/1, C/3, D/2; Fabbricati in cat. D/1 con rendita catastale <= 75.000,00.= e in cat. D/7 e D/8 con rendita catastale <= 50.000,00.= 5,5 per mille
Fabbricati iscritti in cat. D/3, D/4, D/6 e D/9; Fabbricati in cat. D/1 con rendita catastale > 75.000,00.= e in cat. D/7 e D/8 con rendita catastale > 50.000,00.= 7,90 per mille
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Fabbricati strumentali all'attività agricola con rendita catastale <= 25.000,00.= 0 per mille
Fabbricati strumentali all'attività agricola con rendita catastale > 25.000,00.= (deduzione € 1.500,00.=)** 1 per mille
Altri fabbricati (immobili non compresi nelle categorie precedenti) 8,95 per mille
Aree edificabili 8,95 per mille

 

* Con obbligo di comunicazione da parte del contribuente

**La deduzione spetta per ogni singolo fabbricato strumentale all'attività agricola nell’importo di € 1.500,00 e va detratta dalla rendita catastale.

 

AREE FABBRICABILI:

La Giunta comunale, con deliberazione n° 116 del 15.05.2018, ha determinato i valori di riferimento per mq. delle aree edificabili, suddividendo in zone omogenee il territorio comunale. Per maggior informazioni in merito a detti valori si rinvia al provvedimento, pubblicato sul questo sito, all'area tematica "TRIBUTI",  alla sezione “IMIS”. In presenza di atti, anche preliminari, di trasferimento, successioni, donazioni, ecc. trova applicazione il valore dichiarato dal contribuente e/o definitivamente accertato dai competenti Uffici dello Stato.

Si considerano assimilati ad area edificabile:

  • § i fabbricati iscritti catastalmente nelle categorie F/3 ed F/4, nelle more dell’accatastamento definitivo;
  • § i fabbricati oggetto di demolizione o di interventi di recupero ai sensi dell’art. 99, comma 1, lettere c) d), e) e g) della legge urbanistica provinciale 2008;
  • § le aree durante l’effettuazione dei lavori di edificazione, indipendentemente dalla tipologia dei fabbricati realizzati.

 

La legge provinciale n. 15/2015 prevede la possibilità che il proprietario di un'area edificabile, non interessato a edificare, chieda al Comune la modifica della destinazione urbanistica. Per eventuali informazioni è possibile rivolgersi al Servizio Sviluppo e Tutela del Territorio comunale.

 

CASI PARTICOLARI:

FABBRICATI DI INTERESSE STORICO-ARTISTICO: il vincolo di tutela deve essere riconosciuto ai sensi dell'art. 10 del D.Lgs. 22.01.2004 n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio).

Il valore imponibile su cui calcolare l'imposta è ridotto al 50 %.

FABBRICATI DICHIARATI INAGIBILI O INABITABILI E DI FATTO NON UTILIZZATI: L’inagibilità o inabitabilità degli immobili può essere dichiarata se viene accertata la concomitanza delle seguenti condizioni:

  1. gravi carenze statiche ove si accerti la presenza di gravi lesioni statiche delle strutture verticali (pilastri o murature perimetrali) e/o orizzontali (solai) ovvero delle scale o del tetto, con pericolo potenziale di crollo dell’edificio o di parte di esso anche per cause esterne concomitanti;
  2. gravi carenze igienico sanitarie. Tale requisito non ricorre se per l’eliminazione delle carenze igienico sanitarie comunque rilevabili è sufficiente un intervento di manutenzione ordinaria o straordinaria così come definito dalla normativa vigente in materia urbanistico – edilizia (art. 77 della legge provinciale n. 22 del 1991).

Il valore imponibile su cui calcolare l'imposta è ridotto al 50 %.

Le due riduzioni non sono cumulabili.

COME SI PAGA:

L’imposta può essere pagata utilizzando il modello F24 pre-compilato che verrà allegato alla comunicazione spedita ad ogni contribuente. Il modello va consegnato per il pagamento a qualsiasi banca o ufficio postale.

Il codice ISTAT del Comune di Mezzolombardo è F187; 
I codici tributo sono:

  • 3990 IMIS su abitazione principale, fattispecie assimilate e pertinenze;
  • 3991 IMIS per altri fabbricati abitativi;
  • 3992 IMIS per altri fabbricati;
  • 3993 IMIS per aree edificabili;

L’importo totale da versare deve essere arrotondato all’euro, senza centesimi; l’arrotondamento va effettuato per difetto, se la frazione è inferiore a 50 centesimi, o per eccesso se è uguale o superiore a detto importo.

Non sono dovuti versamenti IMIS per un importo annuale riferito a ciascun soggetto passivo inferiore o uguale a 15,00.= euro.

SPORTELLO ON LINE:

Si ricorda che su questo sito, all'area tematica "TRIBUTI", sezione IM.I.S., potrà accedere al servizio "Sportello Tributi on line", dove potrà consultare la Sua posizione accedendo con le credenziali (Login e password) comunicate con l'informativa IM.I.S. inviata lo scorso dicembre in occasione della scadenza 2015. Se la posizione non risultasse aggiornata, prendere contatti con l'Ufficio Tributi al numero 0461/608230 - 0461/608229.

INFORMAZIONI:

Per chiarimenti ed informazioni è possibile rivolgersi al servizio Tributi, contattando direttamente l'Ufficio Tributi al numero 0461/608230 - 0461/608229. L'Ufficio è aperto al pubblico il lunedì, mercoledì e giovedì dalle 08.30 alle 12.30, il martedì dalle 08.30 alle 16.00 e il venerdì dalle 08.30 alle 12.00.