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Mezzolombardo in breve

di Lunedì, 04 Marzo 2013 - Ultima modifica: Lunedì, 08 Settembre 2014
fotografia del paese di Mezzolombardo

Mezzolombardo è a 226 m s.l.m. conta 6084 abitanti (31.12.2002).

Mezzolombardo è sede comunale - sede di Pretura, di Decanato e di Delegazione decanale - biblioteca comunale - circolo culturale- banda cittadina (1845) - ospedale civile - attrezzature alberghiere e sportive - stazione tranviaria - stazione ferroviaria (Mezzocorona) - casello autostradale (S. Michele).

La borgata si allunga, per oltre un chilometro, ai piedi delle balze rocciose delle estreme pendici nord-orientali del M. Fausiór (Dosso della Taia, m 1358: M. Corno m 988), nella piatta valle dei fiume Noce, che irrompo dalla vicina gola della Rocchetta e sulla cui sponda destra si trova.

L'insediamento vecchio (Piaz) è arrampicato sul conoide dei detriti di falda e su quello alluvionale dei Rio di Valle (o rio Fai). Fabbricati signorili dal volto sei - settecentesco fiancheggiano la via principale che attraversa la borgata da SSE a NNW.

La parte moderna iniziò a espandersi nel pianoro del Noce dopo l'apertura (1839) della strada dei Frati. Case e ville di un certo interesse per l'architettura ottocentesca di provincia di carattere italico, stabilimenti enologici ed edifici pubblici (palazzo di Giustizia, 1901; palazzo scolastico) sorsero in quella zona che nel secondo dopoguerra prese forte sviluppo a seguito della costruzione della traversa della strada statale. La borgata moderna si espande verso il Noce, verso la Retta e nella zona detta della Rupe, lungo la strada provinciale che porta a Nave S. Rocco, dove si trova la zona industriale.

Centro, enologico tra i più importanti dei Trentino, Mezzolombardo è, per tradizione secolare, l'emporio commerciale della vicina Valle di Non. La produzione annua di uva è di circa 55.500 quintali (53.000 di uva rossa).

Le cantine sono sei, una delle quali sociale, con pregiata produzione di Teròldego rotaliano trentino, a denominazione di origine controllata (d.o.c.). Produzione di spumante secondo, il metodo "Champenois".

Sul ceppo della vecchia attività artigianale (salumeria, ceramica, legno, ferro, cuoio, molitura) si è inserita una moderna piccola e media industria (falegnameria, mobilifici, tessiture, confezioni, distillerie, ripristino autoveicoli, lavorazione del porfido, della fluorina, fonderia, siderurgia, meccanica, ecc.).

La strada statale n. 43 della Valle di Non e il binario della nuova tranvia " Trento - Malé " scorrono nella parte recente di Mezzolombardo la tradizionale via di traffico attraversa, invece, la austera borgata, dal Borghetto alla vecchia stazione tranviaria, già unita a quella ferroviaria di S. Michele dalla ottocentesca Retta.

Da piazza Battisti, dove giungono la Retta e la strada provinciale della Rupe, si diparte via Roma (al n. 11 stemma Neideck; notare le case tardosettecentesche n. 16, all'angolo di via Taiti; e n. 35, casa Pedrotti).

Dopo la piazza S. Giovanni continua con corso Mazzini dove sorgono alcuni massicci edifici settecenteschi adornati da portali con bei mascheroni (casa n. 28-32; palazzo Scari, ora dei baroni de Cles sul Listón (azienda agricola, vini tipici locali; nel giardino secolare pianta di Ginko biloba salisburia L. dai Tedeschi chiamata -pianta della giovinezza-: alta circa 25 m, circonferenza m 3,15, diametro m 1, in piena attività vegetativa); quindi, dopo l'incrocio di Corso dei Popolo, con Piazza Erbe (palazzo della Banca di Trento e di Bolzano, già Spaur, con i leoni rampanti al lati dei portale e affresco sacro settecentesco, in cornice barocca di stucco) e con via Garibaldi che porta al Borghetto. Alcuni pittoreschi vicoli (vicolo Pozzo, vicolo della Scaleta) salgono al Piaz, che è anche la parte maggiormente caratteristica della vecchia borgata, tesa ad arco tra il rio di Fai e il castello della Torre, ai piedi del quale, verso il Borghetto, c'è il rione popolare dei Travajón.

Le stradette, le piccole piazze (piazza Dalpiaz) sono fiancheggiate dalle vecchie case della tradizione trentina, grandi e massicce, dotate di più ordini di ballatoi, di tetto a due spioventi con larghe grondaie, profondi androni, affresco sacro facciata.

Mercurio