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CANTINA
ROTALIANA DI MEZZOLOMBARDO scarl
Affondata nel cuore del vecchio borgo, nel centralissimo corso del Popolo, di fronte a negozi alla moda, si trova, da sempre, la Cantina Rotaliana.
Fondata nel 1931, quasi al confine fra il Trentino e l'Alto Adige, raccoglie le uve della splendida Piana Rotaliana, che vinifica con un unico e importante obiettivo: la qualità totale. A tale
scopo, oltre ad aderire al protocollo di produzione integrata delle uve della Provincia di Trento, ha avviato, in
questi anni, un programma interno di interventi, al fine di coinvolgere maggiormente i viticoltori, per sviluppare una nuova sensibilità verso le
problematiche legate alla solubrità dell'ambiente e alla salute propria e dei
consumatori, con un contemporaneo miglioramento qualitativo della
produzione.
Grande impegno, quindi, nella potatura, nelle operazioni a verde, nel diradamento e nella vendemmia, con la
scelta dei grappoli più belli, sani e maturi, che saranno, inoltre, esenti da
qualunque residuo di fitofarmaci.
Progetto importante, che la Cantina sta portando avanti, sotto la direzione di Luciano Lunelli, perito enologo, uscito dalla scuola di San Michele, è uno
studio di popolazione sulla cultivar del "Teroldego", dove i cinque cloni di Teroldego, omologati a San Michele, vengono innestati su cinque diversi portainnesti, al fine di riconoscere indicazioni importanti per il rinnovo dei vigneti.
La Cantina conta oggi duecentosessantacinque soci che conferiscono annualmente oltre trentacinque mila quintali di uve selezionate.
Presieduta da Carlo Malfatti, si avvale dell'opera dell'enologo Leonardo Pilati, e produce circa 930.000 bottiglie all'anno, fra le quali, inutile dirlo, un posto di assoluta preminenza occupa il Teroldego.
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